Nuova Mini

NUOVA MINI

La MINI del nuovo millennio, presentata solo pochi mesi fa nella sua terza serie, è già pronta per dare il benvenuto a due importanti novità: nuovi motori e un’inedita variante a 5 porte. 

Partiamo con ordine, quindi dalla versione classica a tre porte. Incredibile ma vero, si chiama ancora MINI, anche se di “mini” in realtà le è rimasto davvero poco.

Nessuna rivoluzione nel design, nonostante le misure siano cresciute ancora, arrivando a 3,81 in lunghezza (quasi dieci in più della vecchia serie) e 1,73 in larghezza. Secondo i dati ufficiali, tutto spazio in più per gli occupanti e per i loro bagagli (+30%, per un totale di 211 litri). Il peso? Diminuito e ora pari a 1.085 kg (versione Cooper), anche grazie a un largo uso di alluminio nella componentistica. 

Gli inconfondibili elementi stilistici che l’hanno sempre contraddistinta, restano saldamente al loro posto, ma lo sbalzo anteriore adesso è più pronunciato, i fanali più grandi con corona circolare a LED e una linea di cinta forzatamente più alta, per mantenere le proporzioni compatte.

All’interno, al centro della plancia, adesso trova posto un display da 8,8” per la gestione dei sistemi d’infotainment, comandati attraverso un controller rotativo simile all’iDrive di BMW. La strumentazione di base ha riconquistato la sua più classica posizione dietro il volante, così come gli alzacristalli spostati dalla console centrale alla ben più comoda posizione sui pannelli porta.

TANTI MOTORI E…SOLO L’IMBARAZZO DELLA SCELTA – Nella gamma motori, tutti rigorosamente Euro6, arrivano tante novità. Oltre alle versioni d’accesso “One” e “One D” e ai già testati 1.5 benzina 3 cilindri da 136 CV della MINI Cooper, 2.0 litri quattro cilindri benzina Twin Power Turbo da 192 CV della Cooper S e il 1.5 diesel 3 cilindri da 116 CV destinato alla MINI Cooper D, arrivano due nuove opzioni: la MINI Cooper SD, la variante diesel più potente, e la nuova versione MINI One First.

Ad equipaggiare la nuova “SD” ci sarà il motore 2,0 litri 4 cilindri in grado di erogare una potenza massima di 170 CV ed una coppia massima di 360 Nm già a 1.500 giri/min, grazie ad un sistema di turbocompressione con geometria variabile della turbina e iniezione common rail, con iniettori a magnete che funzionano ad una pressione massima di 2.000 bar. Lo scatto da 0 a 100 km/h si completa in 7,3 secondi e optando per il cambio automatico Steptronic a sei velocità (in opzione), si può risparmiare un altro decimo di secondo. Tutto questo, per un consumo medio di circa 4 litri/100 chilometri.

Per la MINI One First, invece, un 3 cilindri a benzina 1.2 litri, da 75 CV. Non di certo una “scheggia”, ma costi di gestione che si preannunciano contenuti, attorno ai 5 litri/100 km.

Il cambio di serie è manuale a 6 marce con sincronizzatore in scalata.

OPTIONAL: TUTTO CIO’ CHE SI POSSA DESIDERARE – Volendo tuffarsi nel mare di optional a disposizione, si rischia davvero di far lievitare oltremodo il prezzo. D’altro canto, una MINI che non sia profondamente personalizzata rischia di essere una contraddizione in termini. Del resto, di accessori e pacchetti specifici, il listino MINI ne offre in abbondanza. 

Di serie, le nuove MINI Cooper e Cooper D montano cerchi in lega da 15”, mentre per la Cooper S ci sono quelli da 16”. Frugando tra gli optional, però, si possono trovare misure fino a 18”, a patto di voler sborsare un supplemento di 1.850 euro. Altra soluzione inedita su una MINI è il Dynamic Dumper Control (optional a 515 euro), ovvero la regolazione elettrica degli ammortizzatori secondo due modalità: Comfort e Sport.

Se proprio fosse impossibile trattenersi dal desiderio di confezionare la propria MINI come una lussuosa berlina, potrebbe essere utile sapere che i rivestimenti in pelle Lounge Satellite Grey sono proposti a 2.000 euro, il cambio automatico a 6 rapporti Steptronic a 1.750 euro che possono diventare 1.900, optando per la versione sportiva Quick Shift 2 (disponibile solo per la Cooper S). 

Il navigatore Professional con schermo da 8,8” costa 2.120 euro e da subito si potranno scegliere anche i fari full LED adattivi (1.015 euro) e l’head-up display, proposto a 515 euro, lo stesso prezzo che bisognerà sborsare per avere la vernice metallizzata.

I prezzi partono dai 18.300 euro della Mini One, per raggiungere i quasi 25mila con la Cooper S. 

 

Categoria: Auto