FIAT CELEBRA GLI OTTANT’ANNI DELLA 500 TOPOLINO

Dal 16 al 19 giugno è andato in scena a Torino un grande evento internazionale per celebrare l’ottantesimo anniversario della Fiat 500 “Topolino” organizzato dal comitato “Ling80”. L’iconica vettura ha rappresentato nella storia della motorizzazione non solo italiana un punto di riferimento a cavallo del secondo conflitto mondiale. È stata la prima vettura economica di Fiat dell’anteguerra, e ha rappresentato una rivoluzione nel modo di costruire le vetture e nella percezione culturale dell’automobile: con la Topolino, l’automobile è diventata oggetto di mobilità personale e di grande libertà.

Le celebrazioni per la ricorrenza sono partite dal Lingotto, dove oltre duecento esemplari della Topolino sono salite lungo la famosa rampa ellittica ed hanno sostato sulla pista di collaudo posta sul tetto della storica fabbrica dove, nel 1936, iniziò la produzione della vettura. Attraverso questo ambizioso progetto, l’ingegner Dante Giacosa intendeva rendere l’automobile accessibile a una fetta più ampia della popolazione. Prodotta sino al 1955, la Topolino fu indiscussa protagonista nel processo di ricostruzione del Paese.

Le Topolino hanno poi sfilato dal Lingotto al Castello di Pralormo. Ad aprire la carovana, un esemplare appartenuto a Dante Giacosa, ora in mostra al Centro Storico Fiat. Nelle diverse giornate dell’evento, sono stai toccati la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Racconigi, Moncalieri e tanti luoghi simbolo di Torino: piazza Vittorio Veneto, lo Juventus Stadium, il Mirafiori Motor Village, il Museo dell’Automobile. La città di Torino e il Lingotto sono le sedi naturali della manifestazione rievocativa. Inaugurato nel 1923, lo stabilimento Fiat è ancora oggi ammirato per la modernità e l’eleganza del suo sviluppo verticale, e per la soluzione della pista di collaudo sul tetto, che all’epoca destò anche l’apprezzamento del celebre architetto Le Corbusier.  Ancor prima di essere terminato, quello che era stato concepito come luogo di lavoro divenne simbolo dell’industria italiana entrando così nella memoria collettiva. Qui sono nate automobili che come la Topolino hanno attraversato i decenni e contribuito alla motorizzazione del Paese, sino a quando il progresso produttivo non ha imposto il trasferimento presso impianti che rispondevano a logiche più moderne. Ma il Lingotto ha saputo rinnovarsi per venire incontro alle esigenze di un contesto urbano che andava cambiando e, da simbolo dell'archeologia industriale, la fabbrica ha vissuto un lungo processo di ristrutturazione interna, mantenendo inalterato il suo caratteristico aspetto esterno. Un luogo iconico in cui ha visto la luce una vettura entrata nella storia.

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