MOTO MORINI EICMA 2107

Nuova Moto Morini MILANO

E’ la prima di una nuova famiglia di modelli che comporranno la gamma del marchio italiano. Accanto alla Corsaro ll, che resta la più sportiva e preziosa, debutta un nuovo modello che si ispira alle linee che più hanno segnato gli ottant'anni di storia dell'azienda. Come già la Corsaro, anche la Milano è al 99% italiana, assemblata artigianalmente nello stabilimento di Trivolzio (PV) con componenti e materiali forniti da aziende italiane.

 

La Moto Morini Milano nasce per dimostrarsi spensierata e affascinante, pronta a far innamorare chi desidera una motocicletta disimpegnata e attraente, nel contempo divertente e precisa. Lo stile realizzato dal designer Angel Lussiana la vede rifarsi alle linee degli anni Settanta ma portate nelle atmosfere moderne, fatte di tratti marcati che comunque non dimenticano l'eleganza e la morbidezza dello stile italiano. L'aspetto senza tempo che ne deriva è capace di ospitare contenuti moderni come il display da 5 pollici, derivato dalla Corsaro ma con una grafica studiata per il nuovo modello. Contraltare sofisticato dell'immagine accogliente e semplice è l'anima della nuova motocicletta, sottolineata dal suo nome, Milano. La capitale economica d'Italia, dove le tendenze nascano e da dove si diffondono, il luogo in cui arte e scienza sanno unirsi per dare vita a nuovi stili e nuovi movimenti.

 

Negli anni Settanta Moto Morini ha dato vita alla 3 Y2 , una delle sue creazioni più note in tutto il mondo: una motocicletta affascinante ma anche lesta tra le curve, un oggetto  prezioso  ma non  irraggiungibile, una moto desiderata da molti, ancora oggi amata dai suoi proprietari e ricercata dai  collezionisti.  Le analogie  con  la nuova  Moto Marini Milano sono chiare: a partire dallo stile di allora, che ha permesso di tracciare le prime linee di quello di oggi, ma anche nel cuore pulsante si ritrova la parentela tra i due modelli. Il bicilindrico a V di 344 cc nato nel 1969 è stato firmato dallo stessa progettista - Franca Lambertini  che ha creato l'attuale bicilindrico a V di 1.187, il Bialbero CorsaCorta. Fra i due, la scelta comune di non puntare su prestazioni assolute difficili da gestire ma più che adeguate per sfruttare  una ciclistica efficace  e precisa ed  una  massa totale contenuta.

 

La ciclistica della nuova Moto Morini Milano si basa sul già noto traliccio in acciaio ma modificato per offrire un elevato livello di guidabilità, anche per i motociclisti meno esperti. A traliccio anche il nuova forcellone  che lascia  ampia visibilità  sulla  ruota posteriore in alluminio forgiato.  La componentistica abbinata è di prim'ordine: all'avantreno adotta  una forcella con piedini ricavati dal pieno e regolabile in compressione, estensione e precarico. Gli steli della forcella sono dotati di rivestimento DLC opzionale (Diamond like carbon). un trattamento a base di carbonio che aumenta la scorrevolezza, oltre a regalare un affascinante colore nero. Progettato su specifiche Moto Morini anche il monoammortizzatore posteriore regolabile (estensione,  interasse,  precarico).  L'impianto frenante può contare  all'anteriore su pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini, doppio disco flottante da 320 mm ed una pompa semi-radiale, tutto firmato Brembo; al posteriore. pinza a  due pistoncini  con disco da 220 mm dal disegno   specifico. I cerchi da 17" in lega di alluminio forgiato sono gommati Pirelli Angel GT che offrono un'elevata aderenza in curva abbinata alla resa chilometrica ed alla tenuta sul bagnato. A lavorare  insieme all'impianto frenante ed agli pneumatici, l'ABS  Bosch 9.1  MP a  due vie disinseribile  tramite un pulsante al  manubrio.

 

Il bicilindrico a V di 87° di Moto Morini, il Bialbero 1200 CorsaCorta, è stato ottimizzato per offrire una guida serena e piacevole, pur essendo capace di erogare ben 11O CV. La nuova gestione elettronica per questa configurazione inedita èvolta a fornire una curva di coppia corposa ma equilibrata. La "voce" del motore si esprime attraverso il nuovo impianto di scarico: i collettori, prima di raggiungere il doppio terminale- sovrapposto in alluminio sul lato destro della Milano. compiono alcune evoluzioni che quasi vanno ad abbracciare il motore. Una soluzione ispirata dal reparto One-Off di Moto Morini che ha creato un esemplare unico su base Corsaro ZZ, la Ti22.

 

Moto Morini SCRAMBLER 1200

Nel nuovo modello restano solo il nome ed il suo fascino ribelle: la on/off road Moto Morini Scrambler 1200 arriva a Eicma di Milano in versione MY2018 completamente ripensata. A partire dal telaio, fino al motore ed all'aspetto. Ma la natura di motocicletta inarrestabile e fuori dai classici confini è rimasta intatta. È il terzo modella della nuova gamma 2018, accanto a Corsaro ll ed alla nuova Milano, e con queste condivide le scelte compiute all'insegna del made in ltaly: non sola l'assemblaggio, curata completamente dai tecnici Marini nello stabilimento di Trivolzio (PV), ma anche nei materiali e nei componenti scelti.

 

Senza compromessi nell'aspetto, ispirato dalle moto on/off road degli anni Settanta e caratterizzato da un pura stile scrambler: ampia uso dell'alluminio, sella in un pezzo unico, manubrio alto e ruote da 1T' a raggi gommate Pirelli Scarpion Rally STR (al debutto in questa misura). Nel contempo, analizzate nel dettaglio, le scelte messe in pratica dal designer Angel Lussiana si rifanno sì all'estetica vintage in voga ma con accenti moderni che proiettano l'immagine della Moto Morini Scrambler 1200 nel futuro: dettagli carne la sella che nella parte posteriore punta verso l'alto, i fianchetti laterali particolarmente lunghi o la strumentazione digitale con schermo da 5 ".

 

Le scelte tecniche ruotano attorno al telaio a traliccio in acciaio, completamente rivisto per questa nuova moto. Anche il forcellone posteriore a traliccio è nuovo e contribuisce ad alleggerire la vista complessiva della nuova Scrambler 1200. La componentistica abbinata è di prim'ordine: all'avantreno adotta una forcella con piedini ricavati dal pieno e regolabile in compressione, estensione e precarico. Gli steli della forcella sono dotati di rivestimento DLC (Diamond like carban), un trattamento a base di carbonio che aumenta la scorrevolezza, oltre a regalare un affascinante colore nero. Progettato su specifiche Moto Marini anche il monaammortizzatare posterior regolabile (estensione, interasse, precarico). L'impianto frenante può contare all'anteriore su pinze radiali monoblocco a quattro pistoncini, doppio disco flottante da 320 mm ed una pompa semi-radiale, tutto firmato Brembo; al posteriore, pinza a due pistoncini con disco da 220 mm dal disegno specifico. A lavorare insieme all'impianto frenante ed agli pneumatici, l'ABS Bosch 9.1 MP a due vie, disinseribile tramite un pulsante al manubrio.

Categoria: EICMA 2017