FERRARI PUROSANGUE

La Ferrari Purosangue è prima auto a quattro sedili e quattro porte della storia del Cavallino Rampante. La Ferrari Purosangue monta l’iconico V12 aspirato della Casa di Maranello, in grado di erogare una potenza massima di 725 cv.

 

Al culmine di un’attesa durata anni da parte del panorama automobilistico internazionale è stata presentata la Ferrari Purosangue, prima vettura a quattro porte e quattro sedili creata dalla Casa di Maranello nei suoi 75 anni di storia.

 

Per realizzare una vettura in grado di inserirsi con pieno diritto nella gamma della Casa di Maranello, si è rivelato necessario dotarla di layout e proporzioni nettamente diverse rispetto agli archetipi che caratterizzano le comuni granturismo  moderne  (i  cosiddetti crossover e i SUV). Tali categorie sono infatti caratterizzate da un motore in posizione avanzatissima, quasi a cavallo dell’asse anteriore, a cui è adiacente e subito connesso il cambio: la distribuzione dei pesi non ottimale avrebbe portato a una dinamica di guida e a una capacità di emozionare non in linea con gli standard di eccellenza a cui il Cavallino Rampante ha abituato i propri clienti e appassionati.

  

La Ferrari Purosangue prevede invece un’architettura transaxle sportiva con motore in posizione centrale-anteriore e cambio al posteriore, oltre a una PTU (power transfer unit) collegata davanti al motore per una inedita modalità di trasmissione 4x4. In questo modo, l’auto raggiunge esattamente la

distribuzione del peso che i tecnici di Maranello considerano ottimale per le vetture sportive a motore centrale-anteriore, vale a dire 49:51.

 

La vettura si distingue da ogni altra sul mercato anche per le sue prestazioni e il suo comfort. La Ferrari Purosangue è infatti l’unica vettura di queste proporzioni ad adottare un V12 aspirato in posizione centrale-anteriore: il propulsore più iconico della Casa di Maranello debutta in un’inedita configurazione che permette all’auto di erogare la maggiore potenza del segmento (725 cv) associata al sound più coinvolgente e rappresentativo del Marchio. Inoltre, è in grado di fornire l’80% della coppia già ai bassi regimi, per emozioni di guida uniche in tutte le condizioni di utilizzo.

Lo studio aerodinamico della Ferrari Purosangue ha ricercato la massima efficienza di carrozzeria, sottoscocca ed estrattore posteriore. Tra le soluzioni inedite, la sinergia tra paraurti e codolino anteriore che crea un air curtain per sigillare aerodinamicamente le ruote anteriori, annullando così le turbolenze trasversali.

 

La Casa di Maranello ha dotato la Ferrari Purosangue dell’ultima versione dei sistemi di dinamica veicolo introdotti nelle sue supersportive, come il sistema a quattro ruote sterzanti indipendenti o l’ABS ‘evo’ con sensore 6-way Chassis Dynamic Sensor (6w-CDS). Fa il suo debutto assoluto nella Ferrari Purosangue, invece, il sistema di sospensioni attive Ferrari in grado di regolare trasferimenti di carico e rollio in curva, nonché il contatto tra ruote e suolo anche alle alte frequenze, per ottenere prestazioni e feeling di guida paragonabili solo a quelli offerti dalle sportive di Maranello.

Il nuovo telaio è dotato di tetto in fibra di carbonio di serie, per ridurre il peso e abbassare il baricentro. La progettazione ex novo della scocca ha permesso di creare un sistema di apertura controvento delle porte posteriori (welcome doors), per agevolare ingresso e uscita degli occupanti mantenendo al contempo più compatta la Ferrari Purosangue. Al suo interno trovano spazio quattro ampie poltrone riscaldate con comandi elettrici, in grado di ospitare in tutta comodità altrettanti adulti. Il bagagliaio, il più capiente mai proposto in una vettura di Maranello, può essere reso ancor più spazioso reclinando i sedili posteriori per il trasporto di oggetti ingombranti. Naturalmente, la Ferrari Purosangue adotta una posizione di guida più alta rispetto a quella del resto della gamma; tuttavia, la configurazione è la stessa, affinché il pilota sia vicino al pianale e riesca a sentirsi in relazione diretta con il telaio, condizione necessaria per ottenere una connessione ottimale con le doti dinamiche della vettura.

 

Il motore della Ferrari Purosangue (codice F140IA) è stato progettato per garantire la massima coppia disponibile fin dai bassi regimi senza rinunciare alla progressione continua caratteristica dei V12 aspirati di Maranello. L’80% della coppia è disponibile da 2100 giri/min. e il picco di coppia di 716 Nm viene raggiunto a 6250 giri/min.; la potenza massima di 725 cv a 7750 giri/min. e la risposta agli input del guidatore sono degni di una vettura sportiva. I sistemi di aspirazione, distribuzione e scarico sono stati totalmente riprogettati, mentre le teste cilindri derivano da quelle della 812 Competizione. Grande attenzione è stata posta al miglioramento dell’efficienza meccanica e di combustione, utilizzando concetti di calibrazione ispirati alle vetture di Formula 1. Il sistema di iniezione diretta è dotato di due pompe ad alta pressione da 350 bar che inviano la benzina agli iniettori direttamente in camera di combustione. 

Il sound del motore F140IA è un ottimo esempio di integrazione tra la sinfonia della sequenza di combustione dei cilindri e la capacità di Ferrari di dominare l’acustica in abitacolo. I collettori di scarico, tutti della medesima lunghezza, sono accordati in modo tale da rendere perfetta l’armonia dei dodici cilindri. Il layout del cambio a doppia frizione e 8 rapporti in bagno d’olio è stato ottimizzato tramite l’adozione di un carter secco e il significativo compattamento del gruppo frizione, che ha consentito di ridurne la quota di installazione in vettura di 15 mm con relativo abbassamento del baricentro. 

 

Il telaio della Ferrari Purosangue, completamente nuovo, è stato progettato partendo da un foglio bianco allo scopo di ottenere una struttura dalla rigidità torsionale  eccellente. Il telaio così progettato ha un peso ridotto rispetto a quello delle altre vetture a quattro posti della Casa di Maranello, nonostante le sue dimensioni siano maggiori. Il miglioramento di rigidezza torsionale (+30%) e flessionale (+25%) sono stati fondamentali per migliorare il livello di assorbimento vibrazionale e acustico delle asperità stradali, oltre a donare una sensazione di guida solida e stabile.

 

 

DESIGN

 

Il corpo vettura della Ferrari Purosangue, sviluppato per sottrazione di volumi, è scomposto in due livelli; uno inferiore rappresentato dal sottoscocca, più tecnico, e uno superiore sinuoso e possente. Tale divisione è enfatizzata dall’effetto flottante del volume superiore, che pare quasi sospeso sugli archi ruota. Nonostante il volume sia più imponente rispetto a quello di una supersportiva, la particolare scansione della vettura in altezza produce un effetto complessivo di leggerezza. Allo stesso tempo, per donare alla Ferrari Purosangue una postura marcata, il Centro Stile ha prediletto la ricerca di forme audaci e originali.

Il frontale è in continuità con il fianco della vettura e si sviluppa su livelli che ne favoriscono una lettura dinamica orizzontale. La Ferrari Purosangue non ha una calandra, sostituita da un diedro sospeso sulla parte inferiore, che risulta più tecnica. Due gusci generano una specie di disco sospeso in cui una scanalatura ospita telecamera e sensori di parcheggio integrandoli perfettamente nelle forme della vettura. Alle estremità si trovano i DRL, ciascuno dei quali risulta incastonato tra due coppie di prese d’aria che confluiscono nella parte superiore della fiancata, rafforzandone il tema di stile. Tale interpretazione fa sì che lo sguardo del frontale della Ferrari Purosangue nasca da un soffiaggio aerodinamico, piuttosto che da proiettori a vista.

  

Le fiancate sono caratterizzate da un passaggio d’aria sotto il cofango che corre lateralmente, delineando il tema principale di stile, e genera un diedro che termina sui poderosi muscoli posteriori. Gli archi ruota al di sotto dei parafanghi svelano la seconda pelle della Ferrari Purosangue: gli elementi funzionali e tecnici vengono colti in seconda lettura e l’auto viene così percepita quasi come un coupé sospeso. L’apertura a libro delle porte fa percepire dall’esterno un volume interno molto grande rispetto a quello intuibile a vettura chiusa, grazie al meticoloso lavoro di contenimento delle proporzioni del padiglione.

 

I muscoli posteriori sfumano sulla coda, sotto cui si sviluppa lo specchio di poppa. Una fuga orizzontale accoglie alle estremità i gruppi ottici. Sotto la fanaleria, due svuotamenti convergono in altrettante uscite d’aria. Il posteriore si sviluppa in larghezza grazie a un imponente diffusore e agli ampi muscoli dei parafanghi, su cui poggia una cabina sportiva la cui compattezza è stata centrale per conferire all’auto un portamento sportivo senza sacrificarne l’abitabilità. L’abitacolo è caratterizzato da un parabrezza spiovente e da archi montanti anteriori che convergono sullo spoiler posteriore, sotto il quale un soffiaggio aerodinamico sfocia su un lunotto caratterizzato da due creste molto marcate.

 

L’abitacolo della Ferrari Purosangue ha richiesto una minuziosa progettazione di spazi e arredi e un’attenta selezione dei materiali, per assicurare un’abitabilità senza precedenti su una quattro posti di Maranello. Gli interni si presentano come un salotto sportivo ed elegante. Quando si aprono le porte dall’esterno si resta sorpresi dalla quantità di spazio presente, ma anche dal lusso sofisticato che esprime raffinatezza e modernità. Linguaggi moderni si abbinano armoniosamente alla tipica sensazione da granturismo sportiva della tradizione Ferrari. Per sfruttare al meglio lo spazio a bordo, tutte le forme sono state disegnate per garantire ingombri minimi, ottenendo il massimo dell’ergonomia.

Il posto di guida si ispira a quello della SF90 Stradale e trova il suo alter ego quasi simmetrico sul lato passeggero. Si crea così un coinvolgimento emotivo senza pari per il passeggero anteriore, grazie anche al display da 10,2” che consente di trarre tutte le informazioni utili a partecipare all’esperienza di guida. Anche la Ferrari Purosangue è dotata dell’interfaccia full-digital già introdotta nel resto della gamma.

 

L’intera architettura della Ferrari Purosangue è basata sul concetto di plancia a doppio cockpit, esteso in modo speculare anche alla zona posteriore per creare quattro aree distinte in termini funzionali, volumetrici, materici e cromatici. Tale principio ha guidato la composizione dell’abitacolo, sviluppato secondo una lettura orizzontale e senza soluzione di continuità tra gli arredi, il che ha consentito di aumentare lo spazio percepito e di preservare volumetrie dinamiche e leggere.

 

Per la prima volta nella storia della Ferrari, gli interni ospitano quattro sedili separati e regolabili in modo indipendente. L’integrazione dei componenti dedicati al comfort, l’utilizzo di schiume a densità variabile e il nuovo sistema di molleggio hanno consentito di raggiungere un livello di comfort senza precedenti e una configurazione che comunica la sportività e l’eleganza tipiche del linguaggio Ferrari. I sedili posteriori riscaldati sono regolabili e reclinabili in modo indipendente; in configurazione inclinata generano un piano unico con il vano baule, incrementando notevolmente la capacità di carico.

 

La ricerca del lusso non può tuttavia prescindere dall’attenzione alla sostenibilità ambientale. Sulla Ferrari Purosangue si fa ampio uso di materiali ecosostenibili che aprono a nuovi abbinamenti. L’85% dei rivestimenti di lancio della vettura è prodotto in materiali ecosostenibili.

 

La Ferrari Purosangue è dotata di una vasta gamma di contenuti opzionali e personalizzazioni che permettono a ogni ferrarista di trovare il proprio personale equilibrio tra comfort e prestazioni. Oltre a una vasta scelta di colori per interni ed esterni, fra cui alcuni specifici e dedicati al modello, sono state introdotte soluzioni innovative per la gamma Ferrari o per il mercato nel suo complesso.

 

Per la prima volta su una Ferrari viene offerta la possibilità di personalizzare il cielo dell’abitacolo con un tetto in vetro dotato di tecnologia elettrocromica, in alternativa a quello in fibra di carbonio di serie. Il vetro è dotato, nella sua superficie inferiore, di una pellicola elettrosensibile; quando quest’ultima viene attraversata dalla corrente cambia livello di trasparenza, per un abitacolo irraggiato dal sole o per poter invece schermare la luce all’occorrenza.

  

Di serie per la prima volta anche l’abilitazione ai sistemi Android Auto e Apple CarPlay, che sostituiscono la tradizionale navigazione integrata nella vettura.

 

Prezzo a partire da Euro 390.000,00

Categoria: Auto