SUZUKI DF300B

E’ stato il palcoscenico del Salone Nautico di Genova a portare al debutto sul mercato italiano il nuovo Suzuki DF300B, ennesimo concentrato di tecnologia di cui si fregia la gamma del costruttore giapponese, il meglio nell’ambito dei motori fuoribordo. Una star a tutti gli effetti per l’unicità del progetto che lo caratterizza, derivato da quello del fratello maggiore Suzuki DF350A, il primo e unico fuoribordo in commercio dotato di un sistema propulsivo a doppia elica controrotante, il Suzuki Dual Prop. Una distinzione tecnica capace di fare la differenza in termini di efficienza e di prestazioni, che ha trovato estimatori in tutto il mondo e che diviene ora disponibile anche su una potenza inferiore, quella dei 300 HP, scelta che ne amplierà ulteriormente la diffusione.

 

Grazie all'innovativo sistema dell'elica controrotante la coppia erogata del motore viene ripartita in egual misura su due eliche. Conseguentemente, è stato possibile ridurre il diametro dell'ingranaggio che le muove, consentendo la progettazione di una scatola del cambio anch’essa più piccola, così come l’ogiva che la contiene, rendendo alla fine l’insieme del piede più efficiente sotto il profilo idrodinamico. Utilizzando sistemi di fluidodinamica computazionale (CFD) e a seguito di molti test, non solo si è riusciti a minimizzare la resistenza all’avanzamento, ma anche a convogliare un flusso d’acqua meno turbolento alle eliche, massimizzandone il rendimento.

 

Nel progettare il piede del motore è stato anche affrontato l’aspetto del raffreddamento dell’unità termica con l’obiettivo di ottimizzarne l’efficacia a tutte le andature, combinando l’azione di una piccola pompa dell'acqua con la pressione dinamica dei flussi esercitata sui fori d’immissione d’acqua sul piede. Normalmente sui fuoribordo questi sono posti lateralmente, ma quando la velocità aumenta la pressione dell'acqua sui fianchi del piede si riduce, rendendo l’aspirazione più difficile. Sul DF300B, invece, le prese d'acqua sono poste sulla parte frontale del piede, al vertice dell’ogiva che contiene la scatola ingranaggi, dove col moto si concentra maggiore pressione dinamica, e ciò aiuta ad aspirare la giusta quantità acqua in ogni condizione, anche ad altissima velocità.

Un ulteriore vantaggio del sistema è l'eccezionale stabilità garantita nel mantenimento della rotta, possibile perché ogni elica, ruotando in direzione opposta, compensa gli effetti evolutivi dell’altra. 

 

Il nuovo Suzuki DF300B si basa sul blocco motore sei cilindri da 4,4 litri del DF350A, che ne fa l’unità termica di maggior cubatura fra i V6 da 300 HP oggi presenti sul mercato. Proprio in virtù della sua cilindrata offre valori di coppia da primo della classe e, grazie al rapporto di compressione di 10,5:1, anche un notevole risparmio di carburante e grande affidabilità. Altra specifica tecnica da sottolineare, che rafforza l’unicità del Suzuki DF300B, è data dal sistema di aspirazione di cui è dotato, anche in questo caso mutuata dal più grande DF350A. Suzuki ha poi accresciuto l’efficienza nell’utilizzo del carburante. Il combustibile iniettato nei cilindri, infatti, vaporizza e ha anche il compito di raffreddare il cilindro. Il sistema d’iniezione, gestito elettronicamente, è anche in grado di riconoscere il tipo di carburante utilizzato, il suo numero di ottano - è un indice rappresentativo della resistenza alla detonazione di un carburante per motori a scoppio – autoregolando tutti i parametri per garantire una combustione sempre perfettamente efficiente anche con benzina da 91 RON (benzina normale), oltre che da 95 RON (benzina super) e da 98 RON (benzina super plus). Sempre grazie all’elettronica raffinata, che sovraintende al funzionamento del V6 di cui è dotato il Suzuki DF300B, si deve il Suzuki Lean Burn ovvero il sistema a combustione magra che accomuna questo modello alla gamma fuoribordo Suzuki a partire dal 9.9 cv (DF9.9B). Utilizzando una rete di sensori che misurano istante per istante una serie di parametri del motore, quali il carico cui è sottoposto, l’apertura del gas ecc. e i dati ambientali, il sistema è in grado di calcolare in anticipo e con straordinaria precisione quanta benzina deve essere immessa dal sistema di iniezione all’interno delle camere di combustione, rispetto alla quantità di aria necessaria affinché la combustione stessa risulti quanto più efficiente, ottimizzata. In due parole: + aria - benzina. Ciò garantisce un risparmio di carburante che, specie a velocità costante, in crociera, può raggiungere valori molto interessanti, fino a -14%, diminuendo altresì la quantità di CO2 prodotta con beneficio per l’ambiente. Fondamentale per ottimizzare il funzionamento del motore è la tecnologia Variabile Valve Timing (VVT, la distribuzione a variazione continua delle valvole d'aspirazione) di cui è dotato il nuovo fuoribordo Suzuki, utilizzata per variare la tempistica dell’alzata delle valvole di aspirazione.

Categoria: Nautica