QUANDO (E PERCHÉ) OCCORRE SOSTITUIRE LO SCARICO DELLA MOTO

Il terminale di scarico delle moto - così come quello delle auto e degli altri veicoli a motore termico - serve a convogliare verso l’esterno i gas prodotti dalla combustione del carburante. Pertanto, rivestono un’importante funzione di carattere tecnico, in quanto consentono al propulsore di funzionare correttamente; in aggiunta, i dispositivi di moderna generazione sono dotati di apposite soluzioni per la riduzione delle emissioni inquinanti e l’abbattimento di quelle sonore (si tratta, rispettivamente, del catalizzatore e del cosiddetto Db Killer).

Da tempo, ormai, lo scarico rappresenta un vero e proprio elemento di design, in grado di definire il profilo estetico della moto. Non sorprende, quindi, come molti appassionati delle due ruote decidano, prima o poi, di cambiare il terminale della propria moto, installando un dispositivo ‘aftermarket’ in luogo di quello incluso nell’equipaggiamento di serie.

Questo intervento, infatti, è solitamente motivato da ragioni prettamente estetiche; in realtà, la sostituzione dello scarico può essere dovuto a necessità di natura tecnica. Di seguito, vediamo le varie circostanze in cui si può (o si deve) procedere all’installazione di un nuovo terminale.

Guasti e malfunzionamenti

È piuttosto raro che un terminale di scarico presenti problemi ‘tecnici’ e, solitamente, sono immediatamente visibili ad occhio nudo. I (pochi) casi in cui è necessario intervenire riguardano danni derivanti da urti o colpi come, ad esempio, ammaccature profonde o forature che alterano la funzionalità del dispositivo. In caso di rimessaggio invernale inadeguato o assente, è possibile che alla lunga la marmitta subisca gli effetti della lunga esposizione agli agenti atmosferici, palesando tracce di ossidazione o formazione di ruggine. Talvolta, i problemi legati al degrado e all’usura interessano soltanto la guarnizione del collettore di scarico, il che può provocare anomalie nella canalizzazione dei fumi verso l’esterno, anche a scapito della funzionalità del motore. Questo genere di criticità risulta piuttosto evidente già ad occhio nudo e può essere facilmente risolto con un piccolo intervento.

Estetica e ‘sound’

Sono i due fattori che più di frequente spingono i motociclisti a mettere mano allo scarico per sostituire il terminale di serie con uno ‘aftermarket’.

Dal punto di vista normativa, tale modifica è lecita, a condizione che il dispositivo sostitutivo non modifichi le caratteristiche funzionali e costruttive del veicolo. A tale scopo, quindi, oltre a recare il codice di omologazione (solitamente punzonato sul corpo dello scarico), deve presentare le stesse prerogative tecniche (catalizzatore e ‘db killer’). Il consiglio, quindi, è di non modificare o alterare il terminale aftermarket e di rivolgersi a canali di acquisto trasparenti, in grado di fornire le opportune garanzie; le opzioni sul mercato non mancano di certo, basta sfogliare il catalogo Arrow o di un altro brand di settore, disponibile anche online grazie all’e-commerce specializzato Omniaracing.net.

Ma quanto ‘conviene’ sostituire lo scarico della propria moto solo per motivi estetici o per godere di un ‘sound’ più corposo? La risposta varia a seconda dei casi. Se l’intervento punta a migliorare le prestazioni del mezzo, l'apporto di un terminale aftermarket è complessivamente trascurabile. Un modello più leggero, che garantisca un’aspirazione migliore, può far guadagnare - al massimo - qualche cavallo in più. Di contro, però, va anche considerato che lo scarico di serie viene progettato assieme al resto della moto con precise caratteristiche aerodinamiche nonché in funzione di accurati studi di fluidodinamica. Pertanto, un dispositivo aftermarket potrebbe alterare tali dinamiche, senza garantire alcun reale beneficio in termini di prestazioni su strada.

In ultima analisi, quindi, la scelta ricade quasi sempre nella sfera soggettiva del gusto personale; molti motociclisti preferiscono semplicemente scarichi con finiture più ricercate - satinate, cromate - oppure con una linea più sportiva ed aggressiva, a prescindere da qualsiasi impatto sulle performance del mezzo.

Categoria: Moto