KIA PV5 RIVOLUZIONA IL MONDO DEI VEICOLO COMMERCIALI
Il multispazio elettrico che vuole cambiare le regole
Con la PV5 Kia inaugura una famiglia di veicoli pensati fin dall’origine per essere modulari, elettrici e orientati ai servizi, non solo all’uso privato. Un mezzo che si colloca a metà tra monovolume, furgone e shuttle urbano, con l’ambizione di diventare una vera “piattaforma su ruote” per persone e merci. Vincitore del Van of The Year 2026, primo veicolo commerciale coreano a conseguire questo ambito premio, il PV5 si presenta prepotentemente nel mondo dei veicoli commerciali full electric con una autonmia record con una sola ricarica di oltre 690 km e nella versione Cargo si presenta leader grazie alla più grande capacità di carico di ben 4,4 metri cubi facilmente accessibili.
Design esterno
La Kia PV5 rinuncia agli orpelli per puntare su superfici pulite e un linguaggio formale essenziale:
- Frontale verticale con fari a LED sottili integrati in una firma luminosa orizzontale che enfatizza la larghezza.
- Parabrezza molto avanzato e cofano corto: layout tipico dei veicoli elettrici, che libera volume per l’abitacolo.
- Spalle marcate e fiancate piatte, pensate per facilitare l’accesso laterale e l’eventuale applicazione di loghi o grafiche aziendali.
- Coda squadrata, con portellone ampio e soglia di carico bassa: orientato alla praticità più che alla pura estetica.
L’impressione generale è quella di un oggetto industriale curato, dove la funzione detta la forma, ma con abbastanza cura del dettaglio da non farlo sembrare un semplice furgone.
- Grandi porte scorrevoli laterali, pensate sia per il trasporto passeggeri (versioni shuttle/familiari) sia per la logistica urbana.
- Passaruota compatti e sbalzi ridotti, che migliorano la maneggevolezza in città.
- Elementi “modulari” nella carrozzeria (ad es. pannelli sostituibili, predisposizioni per accessori) che lasciano intuire versioni cargo, trasporto persone, allestimenti speciali.
INTERNI
Entrando nella PV5 la sensazione dominante è di spazio e luminosità:
- Pavimento piatto grazie alla piattaforma elettrica: facilita i movimenti a bordo e la disposizione dei sedili.
- Vetri ampi e montanti relativamente sottili, per migliorare visibilità e comfort dei passeggeri.
- Materiali robusti, con superfici facili da pulire. L’estetica è sobria, ma con inserti e luci ambiente che rompono la monotonia.
La parte anteriore è tipicamente “Kia di nuova generazione”:
- Doppio schermo digitale (strumentazione + infotainment) su un pannello unico, orientato leggermente verso il conducente.
- Comandi fisici essenziali mantenuti per funzioni chiave (clima, volume, selezione marcia), a fianco dei tasti touch.
- Volante compatto con pulsanti integrati per assistenti di guida, media e navigazione.
Il cuore del progetto è la modularità:
- Versioni passeggeri (trasporter) con più file di sedili fino, al momento, a cinque persone, abbattibili o removibili a seconda delle configurazioni.
- Versioni cargo con separazione tra cabina e vano di carico, pianale regolare e attacchi per scaffalature o sistemi di ancoraggio.
- Possibili allestimenti misti (metà passeggeri, metà merci) pensati per flotte, servizi navetta, trasporto scolastico o turistico.4. Motorizzazione: elettrica (e non solo)
Versioni elettriche
Le varianti principali sono a batteria:
- Motore elettrico anteriore o integrale a seconda delle versioni, con potenze che puntano più sulla regolarità che sulle prestazioni pure.
- Piattaforma a batteria sotto il pianale, con capacità differenziate per esigenze urbane (autonomia più contenuta, ricariche frequenti) o periurbane/extraurbane (pacchi batteria più capienti).
- Ricarica rapida in DC, con architettura predisposta per tempi di fermo ridotti, fondamentale per chi usa il mezzo professionalmente.
L’elettronica di bordo gioca un ruolo importante:
- Recupero di energia in frenata regolabile, utile in città e nel traffico stop&go.
- Gestione intelligente di climatizzazione e pre-condizionamento, per ridurre l’impatto sui consumi.
- Possibili funzioni vehicle-to-load (alimentare attrezzi o dispositivi esterni) interessanti per usi professionali.
SICUREZZA
Kia sta spingendo molto sugli ADAS, e la PV5 non fa eccezione.
La dotazione prevista include i principali sistemi di assistenza:
- Frenata automatica di emergenza con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti.
- Mantenimento di corsia e lane centering per alleggerire la guida in autostrada.
- Cruise control adattivo, spesso integrato con navigazione e lettura dei limiti di velocità.
- Monitoraggio angolo cieco e assistenza al cambio di corsia, particolarmente utili su un mezzo di queste dimensioni.
- Telecamere a 360° e sensori perimetrali, fondamentali per le manovre in spazi ristretti e per la logistica urbana.
La struttura è stata pensata con standard automobilistici moderni:
- Scocca con zone a deformazione programmata e cellula rigida per gli occupanti.
- Airbag multipli (frontali, laterali, a tendina) a copertura delle diverse file di sedili.
- Predisposizione per sistemi di ritenuta bambini nelle versioni passeggeri.
Su strada: com’è guidarla
La posizione di guida è rialzata, quasi da piccolo bus:
- Ottima visibilità anteriore, meno immediata quella posteriore (risolta in buona parte dalle telecamere).
- Sedile e volante ampiamente regolabili; l’impostazione privilegia il comfort nei lunghi turni di guida rispetto alla sportività.
- Sospensioni tarate per assorbire bene buche e giunti, con l’obiettivo di non affaticare né conducente né passeggeri.
La PV5 non nasce per correre, ma per essere prevedibile e facile:
- L’erogazione del motore elettrico è dolce e progressiva, con coppia subito disponibile utile a pieno carico.
- In città si apprezza la reattività ai bassi regimi e l’assenza di cambiate, che rende la guida fluida.
- Lo sterzo è leggero alle basse velocità (parcheggi, manovre) e si fa più consistente in marcia, aiutato dai sistemi di assistenza corsia.
In autostrada:
- Rumore di motore praticamente assente; restano fruscii aerodinamici e rotolamento, comunque ben filtrati per il segmento.
- La stabilità è buona, anche se l’altezza e la forma “a scatola” la rendono sensibile a vento laterale, aspetto che gli assistenti elettronici contribuiscono a gestire.
Per chi la usa in città o come mezzo di lavoro:
- Raggio di sterzata contenuto, che aiuta nelle vie strette e nei parcheggi.
- La frenata rigenerativa richiede un minimo di adattamento, ma una volta abituati permette anche una guida quasi “one pedal” riducendo l’uso del pedale del freno.
- L’autonomia reale dipenderà molto dal carico e dallo stile di guida: l’elettronica di bordo aiuta con previsioni e suggerimenti per la ricarica.
In conclusione la Kia PV5 rappresenta una tappa importante nella trasformazione dell’auto in servizio:
- Per le aziende può diventare un tassello chiave nelle flotte di consegna, trasporto passeggeri o shuttle.
- Per i privati più esigenti, soprattutto famiglie numerose o chi ha bisogno di molto spazio, è un’alternativa moderna alle monovolume tradizionali.
- Per le città, un mezzo silenzioso e a zero emissioni allo scarico, pensato proprio per la mobilità urbana contemporanea.
Non è l’auto emozionale per chi cerca piacere di guida puro, ma una macchina razionale, ben pensata e proiettata nel futuro della mobilità elettrica modulare.
Tre versioni attualmente disponibili, Passenger, Cargo e Chassis Cab e due allestimenti, Air ed Earth, con prezzi, a seconda della batteria installata da 51,5 kwh o 71,2 kwh, che partono da Euro 38.000,00 ed una promo davvero interessante di euro 30.990 ed una rata promo da 219 euro al mese con Scelta Kia in 48 mesi ed euro 9.950,00 di anticipo.
